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Movimento per la Vita - Sezione Provinciale di Prato

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L O   S T A T U T O

Movimento per la Vita di Prato


 
STATUTO 
DEL MOVIMENTO PER LA VITA
DI PRATO



“Le difficoltà della vita non si superano sopprimendo la vita
ma superando insieme le difficoltà.”

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NORME GENERALI

Art. 1

E’ costituita l’Associazione di promozione sociale riconosciuta con Decreto del Ministero della solidarietà n. 676/II/2006 del 11 dicembre 2006, denominata “Movimento per la vita di Prato” con sede presso i locali della Chiesa di Gesù Divin Lavoratore, Via Donizetti, n° 62 - Prato. L’Associazione persegue esclusive finalità di solidarietà sociale.


Art. 2

Il Movimento per la vita di Prato aderisce, quale socio ordinario con vincolo federativo alla Federazione dei Movimenti per la vita e Centro di aiuto alla vita d’Italia, di cui condivide l’ispirazione e le finalità. Analogamente aderisce alla propria Federazione Regionale.


Art. 3

L’ordinamento e l’organizzazione dell’Associazione sono regolati dagli artt. 36, 37 e 38 del Codice Civile, dalla Legge 11/8/1991 n° 266 e dalle norme applicative stabilite dalla Regione, nonché dallo Statuto. L’Associazione non ha fini di lucro, neppure indiretto, e opera esclusivamente per fini di solidarietà, avvalendosi in modo determinante o prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, comprese le cariche. Sono particolarmente invitate le persone che rappresentano gruppi, associazioni o enti che perseguono finalità simili o affini a quelle proprie del Movimento per la vita. E’ una realtà “apartitica”. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto i proventi e gli avanzi di gestione che saranno reinvestiti a favore delle proprie attività istituzionali.


Art. 4

L’Associazione si propone di difendere la vita umana sin dal concepimento, in tutto l’arco del suo sviluppo e fino alla morte naturale. Promuove con ogni mezzo una mentalità aperta all’accoglienza e alla protezione di ciascun essere umano. Opera per un generale rinnovamento della società e, a tale fine, considera il diritto alla vita come prima espressione della dignità umana, fondamento di ogni diritto dell’uomo, garanzia di una corretta definizione e promozione della libertà, dei diritti naturali, della democrazia e della pace. Le attività istituzionali di tutela della vita e di accoglienza, gestite dall’Associazione, sono dirette ad arrecare beneficio a soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.


Art. 5

L’Associazione attribuisce importanza decisiva alla tutela della vita umana nascente, con particolare attenzione a quella appena concepita, e persegue tutte quelle iniziative idonee a promuoverne il riconoscimento, la difesa e l’accoglienza, operando concretamente per far rimuovere gli ostacoli che si oppongono al suo sorgere o al suo svilupparsi tra i quali, in primo luogo, ogni legislazione abortiva. Tra le finalità dell’Associazione assume rilievo quella educativa che vuole favorire, soprattutto per i giovani, la formazione di una mentalità rispettosa della dignità della vita umana in ogni sua fase.Perciò l’Associazione intende promuovere iniziative di formazione, di aggiornamento e di ricerca, rivolte a tutti i soggetti operanti nell’ambiente scolastico (alunni, docenti, genitori), per collaborare quale agenzia educativa coerente alle finalità della scuola.


Art. 6

Il Movimento per la vita di Prato, per raggiungere il proprio scopo, realizza diversi tipi di interventi atti a risolvere, o ad avviare a soluzione, i problemi che ostacolano l’affermazione di quanto enunciato nei precedenti articoli.


Art. 7

Il Movimento per la vita di Prato, potrà, inoltre, stipulare convenzioni con gli Enti Pubblici ai sensi dell’Art. 7 della Legge 266/91 e realizzare le diverse forme di partecipazione previste dagli art. 10.11,12 e 15 della medesima Legge, nel pieno rispetto della propria autonomia.


Art. 8

Il Movimento per la vita di Prato costituisce un fondo di solidarietà sociale, attraverso auto tassazione e contribuzioni spontanee, contributi versati da soci nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo, proventi delle proprie attività promozionali e ogni altro contributo di Enti, per finanziare tutte le iniziative che rientrano nell’oggetto sociale, ai sensi e alle condizioni di cui all’art.5 della citata Legge 266 del 11 ago.1991.

I SOCI

Art. 9

Sono Soci del Il Movimento per la vita di Prato, oltre i fondatori, coloro che, condividendone gli scopi, sono ammessi con delibera insindacabile del Consiglio Direttivo. I Soci sono tenuti ad osservare il presente Statuto ed a impegnarsi attivamente, secondo le proprie possibilità nell’ambito associativo, per contribuire a realizzarne gli scopi,. Essi sono inoltre tenuti a versare la quota associativa annuale, nella misura e con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10

Sono Organi del Movimento per la vita di Prato:

  1. l’Assemblea dei Soci;

  2. il Consiglio Direttivo;

  3. il Presidente;

  4. il Vicepresidente;

  5. il Segretario;

  6. il Tesoriere.


Art. 11

Tutte le cariche associative sono gratuite. Ogni incarico sarà eseguito nel pieno rispetto delle finalità associative e in armonia con le direttive impartite dagli organi preposti, e, comunque, con l’osservanza della massima riservatezza su notizie e fatti riguardanti le persone incontrate.

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 12

L’assemblea è composta da tutti i soci, abbonati alla rivista mensile del Movimento per la vita italiano “SI ALLA VITA”, che abbiano versato contestualmente all’abbonamento, o in altra occasione, la quota che sarà stabilita di anno dal Direttivo e sarà ratificata in sede di Assemblea. Ogni Socio può rappresentare per delega soltanto un altro socio.Alle assemblee possono partecipare anche persone non socie, rappresentanti delle realtà associazionistiche laiche e religiose, su invito e autorizzazione del Presidente.


Art. 13

L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno due volte l’anno o quando esistono questioni di carattere eccezionale.L’Assemblea, di norma, si riunisce presso la sede sociale o, se del caso, in altro luogo, ma sempre nel territorio della propria Regione Toscana.


Art. 14

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Il Segretario redige il verbale o, in sua assenza, da un socio designato dall’assemblea stessa.


Art. 15

L’Assemblea ha il compito di:
a. Approvare il programma annuale di attività;
b. Approvare il bilancio preventivo;
c. Approvare il bilancio consuntivo;
d. Eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
e. Deliberare le modifiche al presente Statuto.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.16

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque a un massimo di dodici componenti, eletti dall’Assemblea fra i propri Soci per un triennio. Entro 30 gg. dalla sua nomina, si riunisce per eleggere il Presidente dell’Associazione tra i propri membri.


Art.17

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ogni volta che lo ritenga opportuno o lo richiedano i componenti del Consiglio. 
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa di diritto con voto consultivo il Presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Prato , o suo delegato/a, senza che dalla sua presenza dipenda il numero legale necessario per la valida costituzione del Consiglio.
Le decisioni del Presidente del Movimento per la Vita di Prato sono valide se prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale l voto del Presidente.


Art. 18

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  1. promuovere e coordinare tutte le attività e le iniziative atte a raggiungere gli scopi propri del Movimento;

  2. redigere i bilanci;

  3. gestire il Movimento;

  4. realizzare il programma di attività approvato dall’assemblea;

  5. proporre all’Assemblea le modifiche al presente Statuto;

  6. elegge a maggioranza semplice ed eventualmente a scrutinio segreto, il Presidente; il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere;

  7. determina l’ammontare della quota associativa annuale;

  8. delibera l’adesione ad organismi e in genere sulle iniziative di cui agli articoli 2 e 8 dello Statuto.


Art. 19

Il Consiglio Direttivo decade di diritto e occorre convocare immediatamente l’Assemblea per nuove elezioni. Tutti i componenti del Consiglio Direttivo scaduto restano comunque in carica fino a quando non siano eletti i loro successori.
I Consiglieri possono essere riconfermati anche più volte.

IL PRESIDENTE

Art. 20

Il Presidente del Movimento per la vita di Prato è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno; egli nomina il Segretario ed il Tesoriere, anche al di fuori del Consiglio Direttivo.


Art. 21

Il Presidente del Movimento per la vita di Prato:

  1. ha la firma su tutti gli atti e rappresenta legalmente il Movimento di fronte ai terzi e in giudizio;

  2. presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci;

  3. delega un proprio rappresentante per le riunioni del Consiglio Direttivo del Centro di Aiuto alla vita di Prato, con sede in via del Seminario, 26 PRATO;

  4. nell’ambito dell’ordinaria amministrazione può prendere, nei casi d’urgenza o necessità, decisioni di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendole allo stesso per la ratifica alla sua prima riunione;

  5. promuove lo sviluppo del movimento e ne coordina l’attività impartendo le necessarie indicazioni di carattere operativo ed organizzativo.

IL VICEPRESIDENTE

Art. 22

Il Vicepresidente sostituisce a pieno titolo il Presidente in caso di assenza o impedimento dello stesso e lo coadiuva in generale nell’attività di promozione e di organizzazione dell’Associazione.

IL SEGRETARIO

Art. 23

Il Segretario del Movimento per la vita di Prato:

  1. viene nominato dal Consiglio Direttivo;

  2. redige i verbali delle riunioni e tiene aggiornati gli elenchi dei Soci/abbonati del mensile “SI ALLA VITA”;

  3. assiste il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni, specialmente per il buon funzionamento degli organi collegiali.

IL TESORIERE

Art. 24

Il Tesoriere del Movimento per la vita di Prato:

  1. viene nominato dal Consiglio Direttivo;

  2. cura la normale amministrazione e la tenuta dei relativi libri contabili, predisponendo altresì le bozze dei bilanci;

  3. effettua tutte le operazioni di carattere amm.vo (versamenti bancari, quote associative, quote abbonamenti, etc.).

NORME FINALI

Art. 25

Diritti degli aderenti

  1. Gli aderenti hanno diritto di partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato, di controllare e di verificare l’attività posta in essere dagli altri Soci, di recedere dall’appartenenza al Movimento.

  2. Gli aderenti cessano di appartenere al Movimento per dimissioni volontarie, morte, indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 26

La durata del Movimento per la vita di Prato è illimitata.
Nel caso di scioglimento e liquidazione, il nome e il patrimonio dell’Associazione saranno devoluti, per delibera assembleare, ad altro Organismo o Associazione che sia in grado di garantire la destinazione a fini analoghi a quelli del presente Statuto, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si rinvia alle norme del Codice Civile, al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e alla legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Prato, lì 14 giugno 2007

 


 

 

 

 
 
   

 

 

 

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