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Movimento per la Vita - Sezione Provinciale di Prato

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TOSCANA GIOVANI

 


MOVIMENTO PER LA VITA

Cari amici,
siamo il gruppo toscano dei giovani aderenti al Movimento per la Vita italiano. Il Manifesto "Giovani insieme per...partire dall'uomo" è l'iniziativa alla quale in questo momento dedichiamo tutte le nostre energie. 

 

CHI SIAMO

Il Movimento per la Vita nasce a Firenze nel 1975 con lo scopo di promuovere il diritto alla vita, tutelare la dignità di ogni uomo, in ogni fase della sua esistenza, e di favorire una cultura di accoglienza e solidarietà nei confronti del prossimo, soprattutto nei suoi momenti di maggiore fragilità. I Centri d'Aiuto alla Vita, invece, operano con il preciso intento di aiutare le donne che hanno difficoltà nel portare avanti la loro gravidanza, dando loro aiuti economici, sostegno psicologico e medico, e cercando di contrastare le principali motivazioni del ricorso all'aborto. Da molti anni ormai è nata anche una sezione del Movimento dedicata ai giovani, impegnata soprattutto in attività di formazione ed educazione dei giovani ad una cultura della vita, attraverso iniziative a carattere sociale, seminari di studio, corsi di formazione, dibattiti e concerti. 

 

COSA STIAMO FACENDO

In questo contesto formativo si colloca la nostra iniziativa, che nasce originariamente da due esigenze. In primo luogo dal bisogno di confrontarsi quotidianamente con idee diverse e talora opposte rispetto alle nostre, e dal riconoscimento del dialogo come strumento insostituibile di arricchimento reciproco e miglioramento della società civile. In secondo luogo dalla volontà di sottolineare l'importanza dell'impegno assunto da tantissimi giovani nel mondo associativo e del volontariato, una presenza spesso dimenticata dai mass-media e dall'opinione pubblica in generale.A questo proposito, sentiamo la necessità di chiamare in causa tutti i giovani e tutte le Associazioni e i gruppi che sentiamo a noi vicini e che quotidianamente operano a tutela e difesa dei diritti umani, affinché sostengano un Manifesto, che noi giovani del Movimento per la Vita toscano abbiamo scritto nel sessantesimo anniversario dell'approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Con questo testo intendiamo affermare come il Diritto alla Vita, e con esso il riconoscimento della
sacralità della Vita di ogni essere umano, sia il presupposto su cui basare tutti i Diritti dell'Uomo e, quindi, al quale ispirare ogni attività di volontariato a difesa e tutela dei diritti umani. È nostra intenzione dunque creare fra i giovani un dialogo maturo e costruttivo attorno al tema della sacralità della Vita, che non è affatto patrimonio di pochi, ma anzi è un bene comune e non negoziabile, e deve necessariamente unire tutti coloro che condividono una cultura di accoglienza e solidarietà.

Per questo chiediamo il vostro prezioso sostegno e l'adesione al Manifesto che proponiamo.

 

COME ADERIRE

Per presentare la vostra adesione o per ricevere ulteriori informazioni o presentare suggerimenti e proposte, è possibile rivolgersi a:
- Andrea Biotti (Responsabile giovani, Movimento per la Vita – Toscana);
- Lorenzo Masotti (Consiglio Direttivo, Movimento per la Vita – Firenze) mpvtoscanagiovani@gmail.com;
-
Cinzia Calusi (Segreteria, Movimento per la Vita fiorentino)
telefono 055-268247; fax 055-2399322.

 


Pantaleone Pergamo
Responsabile nazionale giovani Movimento per la Vita italiano

Andrea Biotti
Responsabile giovani Movimento per la Vita – Toscana

Lorenzo Masotti
Consiglio direttivo Movimento per la Vita – Firenze

 

Per sottoscrivere il manifesto è necessario inviare una e-mail all'indirizzo
 

mpvtoscanagiovani@gmail.com 
 
indicando NOME, COGNOME e CITTA'.

 

Il Manifesto

Sentiamo spesso dire di noi giovani che siamo il futuro e che dalla nostra formazione e dalle nostre scelte dipendono le sorti della società umana. Tuttavia il clima che percepiamo è di perplessità e sfiducia. Al di là delle diversità profonde che il mondo giovanile presenta, l'immagine che viene mostrata è spesso parziale e distorta: egoisticamente votato al divertimento, completamente sfiduciato nei confronti della politica, passivamente disinteressato ai problemi sociali. Gli aspetti che incontrano maggior interesse di televisione e giornali sembrano spesso gli stereotipi della voglia di divertirsi o le ambizioni televisive.

  1. Esiste un’altra faccia dell'universo giovanile che fa meno notizia, alla quale raramente viene dato spazio, ma in cui ci riconosciamo di più. Tutti noi viviamo, studiamo e lavoriamo nella società, vi svolgiamo i nostri compiti e sentiamo la responsabilità del nostro ruolo. E quando si parla di questioni sociali, della direzione che si vuole imprimere allo sviluppo sostenibile e al multiculturalismo, proprio della nostra epoca, riteniamo di avere voce in capitolo. 

  2. Come parte attiva della società, pensiamo di avere un contributo e un'interpretazione originale da offrire. Portiamo in dote soprattutto un sano idealismo, immune da calcoli e compromessi, che ancora ci fa credere con entusiasmo di poter cambiare il mondo: senza essere eversivi, ma con un'offerta di senso importante da proporre. In secondo luogo sentiamo forte lo slancio verso la solidarietà, il dialogo e la costruzione del bene comune. Per questo siamo impegnati quotidianamente in gruppi, associazioni culturali, religiose o di volontariato. 

  3. Della società moderna apprezziamo la vitalità l’apertura pluralista e le tante idee giunte nel corso del tempo a maturazione. Se però da un lato, essa ci offre opportunità importanti ed aspetti meritevoli di essere conservati, dall'altro non possiamo accettare acriticamente ed essere insensibili alle contraddizioni e alle ingiustizie, che la caratterizzano. Riteniamo dunque fondamentale il dialogo tra le varie realtà giovanili impegnate nel mondo della cultura e del volontariato: solo attraverso il dialogo ed il confronto tra proposte diverse è possibile partecipare alla costruzione di una società migliore, superando gli squilibri e ricercando un'interpretazione della realtà il più possibile condivisa

  4. Le attuali questioni della integrazione di realtà differenti, del pieno rispetto reciproco e della ricerca condivisa del bene, non riguarda solo culture e paesi diversi ma si pone spesso e volentieri anche trasversalmente alla nostra società. Nell’ottica di iniziare un confronto fruttuoso, vorremmo quindi, innanzitutto, proporre un concetto nobile di laicità: un metodo di ragionamento, di approccio alle molteplici questioni e di ricerca del bene comune che ponga l'uomo come fine e la ragione come mezzo per ricercare il bene comune. Vorremmo con questo mezzo cercare il dialogo tra idee e modelli culturali con vocazioni e tradizioni diverse e ricercare un denominatore comune. Non vogliamo negare ogni certezza assoluta o coltivare il dubbio fine a se stesso.
    Vogliamo, piuttosto, proporre la certezza che ha ispirato l’idea dei Diritti Umani: la dignità di ogni essere appartenente alla famiglia umana

  5. Ci affascina, a questo proposito, pensare alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, nel 60° anniversario della sua approvazione. All'indomani della Seconda Guerra Mondiale, tutti i popoli della terra firmarono questo documento, volendo lasciare alle spalle le divisioni che avevano sconvolto il mondo intero e ricercando per la prima volta, tutti insieme, la strada da seguire per assicurare “la pace, la giustizia nel mondo”.
    Da poco terminato il conflitto più sanguinoso della storia umana e l’esigenza di rifondare il dialogo tra Popoli, contrastando gli orrori della guerra e delle ideologie che li avevano generati con una nuova istanza di giustizia, libertà, pace ed uguaglianza. La premessa necessaria e condivisa, scritta nel preambolo, è che sia innanzitutto riconosciuta “la dignità di ogni essere appartenente alla famiglia umana”. 

  6. Nel nostro ambito vogliamo proporre, a chi condivide il nostro impegno a ricercare insieme il bene comune, questo punto di partenza, spesso citato quanto purtroppo disatteso, su cui riflettere e confrontarci. 

  7. Tutti noi siamo parte di Associazioni che si occupano di volontariato, con specifiche vocazioni: dalla cura di ammalati ed emarginati, all'educazione di bambini e ragazzi, dal sostegno dei poveri e delle famiglie in difficoltà, alla difesa dell'ambiente e delle risorse naturali, dalla promozione di attività ed eventi culturali, fino all'impegno per il rispetto e la tutela di fondamentali diritti umani. E per cercare di operare insieme, vogliamo partire da questo impegno condiviso per l’uomo, dal riconoscimento laico e razionale dell'altissima dignità della vita di ciascuno. Siamo convinti che tutti noi che operiamo con queste finalità abbiamo più cose in comune che differenze

  8. Crediamo che a fondamento di ogni modello culturale e antropologico, di ogni dialogo e di ogni azione sociale debba essere necessariamente posto il riconoscimento del valore della Vita di ciascun uomo, in ogni fase della sua esistenza e soprattutto nei momenti della sua estrema fragilità, quali il concepimento, la sofferenza e la morte. Sulla assunzione del Diritto alla Vita in ogni sua declinazione si basano le vere istanze di giustizia, libertà, pace ed uguaglianza, che dovrebbero caratterizzare una società realmente civile e democratica.

Scarica/Stampa il manifesto (.doc)

 

Programma del Convegno

Venerdì 29 febbraio
 

Pomeriggio Arrivo e sistemazione
ore 20 Cena a buffet
ore 21 Presentazione dei lavori
Angelo Passaleva, Presidente MpV Firenze
Giuliana Zoppis, Presidente FederVita Toscana
presso la sede del Movimento a Firenze (via S. Remigio 4)

Sabato 1 marzo

ore 10 Tavola rotonda "Giovani d'oggi"
Matteo Renzi, Presidente Provincia di Firenze
Carlo Casini, Presidente Movimento per la Vita
Umberto Folena, giornalista Avvenire
con la partecipazione delle Associazioni firmatarie e di classi delle scuole medie superiori
ore 13 Pranzo a buffet
ore 15 Presentazione e dibattito sul Manifesto "Giovani insieme per...partire dall'uomo"
con l'intervento dei rappresentanti delle Associazioni firmatarie
presso l'Auditorium del Convitto della Calza
ore 20 Aperitivo per la Vita
presso Nova Bar (via Martelli 5)

Domenica 2 marzo

ore 9 "I giovani e le future sfide per la vita"
Carlo Casini, Presidente Movimento per la Vita italiano
Assuntina Morresi, Università di Perugia
ore 12 S. Messa
ore 13 Pranzo a buffet
presso la sede del Movimento fiorentino (via S. Remigio 4)  

Scarica/Stampa il programma (.doc)


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