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EUTANASIA: DOLCE MORTE O OMICIDIO?

Le ragioni di una battaglia contro l'eutanasia che è battaglia contro la cultura del nulla, contro un'ideologia anti umana, contro i grandi interessi economici. In favore dell'uomo e dei suoi inviolabili diritti.

Il Parlamento olandese ha approvato definitivamente una legge che consente l'eutanasia. Anche in precedenza molti malati cosiddetti terminali venivano uccisi pressoché "legalmente", ma ciò avveniva non per effetto di una legge, ma perché in Olanda, come in altri Paesi, l'azione penale non è obbligatoria. In altri termini l'organo preposto alla repressione dei reati (in Italia si direbbe: il Pubblico Ministero) non è obbligato ad agire quando gli perviene una notizia di reato, è libero anche di restare inerte, cosicché in quest'ultimo caso il reato sebbene affermato dalla legge resta non punito. Ebbene in Olanda da anni erano state date generali istruzioni agli organi dell'accusa di non agire quando a date condizioni fossero stati realizzati casi di eutanasia.

Ma ora la legge, che dovrebbe essere un solenne atto di razionalità collettiva, potrebbe produrre effetti dirompenti anche fuori dell'Olanda. Tra parentesi va osservato che l'approvazione della legge di quel Paese dimostra, ancora una volta, lo stretto collegamento fra diritto alla vita e politica. Se nel Parlamento dei Paesi Bassi fossero stati più numerosi i difensori della vita la legge non sarebbe passata. Dunque è assurdo pretendere che i pro life si astengano dal partecipare attivamente alla politica ed è ignobile che essi talora vengano guardati con sospetto perché, per difendere la vita, cercano di influire sulla politica. Certamente è doveroso incentivare il volontariato e l'assistenza per aiutare le madri in difficoltà e le persone malate ed anziane. Ma non basta. Anche la legge può uccidere e salvare e la legge è il frutto della politica. Dunque in certi casi e con certe intelligenti prudenze si può dire che le azioni per influire sulla politica sono in stretta continuità con il silenzioso lavoro dei Centri di aiuto alla vita.

Ma, chiusa la parentesi, torniamo all'eutanasia. Nell'epoca della globalizzazione le leggi di uno Stato influiscono anche sulla cultura e sulle leggi degli altri Stati. Ecco perché l'effetto della normativa olandese può essere dirompente. Anche in Italia, non a caso vi sono state pericolose dichiarazioni favorevoli alla eutanasia del ministro della Sanità, Veronesi. Non a caso i soliti radicali stanno raccogliendo firme per chiedere una legge italiana che consenta l'eutanasia. Del resto proprio nella legislatura che si è chiusa già era stata presentata una proposta di legge inoltrata dalla diessina Mancina e da altri del suo stesso partito volta sostanzialmente a legalizzare l'eutanasia mascherandola dietro il cosiddetto testamento di vita. Tuttavia non sembra prossimo in Italia un vero e proprio dibattito parlamentare sull'eutanasia. Infatti i portavoce dei principali partiti si sono dichiarati contrari. In ogni caso nell'area di centrodestra le venature radicali sono in netta minoranza mentre la sinistra ex comunista, che, purtroppo da tempo sembra divenuta il vero partito radicale di massa, non desidera creare ulteriori ragioni di conflittualità con i partiti di centro, segnatamente con quelli ex democristiani.

Ma si sa come vanno le cose. Batti e ribatti le brecce si allargano. Inoltre le forze politiche fanno presto a cambiare opinione a seconda di come fiutano il vento: il Pci agli inizi degli anni '70 era contrario all'aborto eppure presto divenne il motore della legge 194/78. Perciò, anche se per ora il confronto in Italia sembra soltanto culturale, non si devono compiere sottovalutazioni. Potrebbero esservi sbandamenti persino tra coloro che sono seriamente impegnati a favore del prossimo, ingannati dall'idea di far cessare delle sofferenze e storditi da linguaggi insinceri o fuorvianti in una materia abbastanza complessa perché insieme al diritto alla vita coinvolge il concetto di libertà, il diritto alle cure, i doveri della professione medica, il significato della sofferenza, le terapie contro il dolore.


 

 

 

 
 
   

 

 

 

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